Intervista a GIONATAN, Tronista Professionista

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Oggi sono onorata di essere in compagnia di Gionatan, tronista professionista, che ringrazio per aver concesso questa intervista. I nostri lettori l’aspettavano da mesi. Sappiamo che hai mille impegni, Gionatan, e non è stato facile ritagliare un po’ di tempo per questo incontro.
Sì certo vabbè. Però si pronuncia GIONATAN, chiappette, tutto in maiuscolo.

Come, scusa? Si pronuncia… in maiuscolo?
Certo. Maiuscolo, che non ci sei andata a scuola a imparare il maiuscolo? Te l’insegnano.. spè… fammi ricordare la foto di classe… in seconda media mi pare. Sì, era un anno prima che finissi gli studi.

Bene… Ok, allora, GIONATAN. Grazie per la precisazione. Immagino sia importante per te, per la tua carriera di tronista, giusto?
Eh, infatti! Non hai idea di quanto sia dura sopravvivere nella giungla dei salotti tivvù. Se vuoi emergere, se vuoi i follouers, devi trovarti una caratteristica unica per farti notare. Ormai non conta nemmeno più limonare con una novantenne in un falso fuori onda. Fidati, c’ho provato. Due volte.

Limonare con… Oh caspita, pare davvero un ambiente più duro di quello che sembrerebbe dal salotto di casa.
Certo biondina, è un mondo spietato, quello del Tronismo. Ogni giorno si combatte a sangue per un’esterna,  un’ospitata, perfino per una comparsata alla Sagra della Salsiccia. E’ come una secrezione naturale, solo i migliori ce la fanno.

Secrezione… Ah selezione! Capisco, certo. Vorresti raccontare ai nostri lettori qualche esempio di queste “battaglie”?
Mi ricordo quella volta che Daniele Interrante s’è avvicinato zitto zitto alle mie spalle appena tre secondi prima della fine della pubblicità e m’ha infilato due criceti affamati nei pantaloni.

Santo cielo, criceti nei pantaloni? E poi cosa è successo?
Ho messo in pratica le lezioni di latino-americano. Quando siamo tornati in onda  stavo ballando una specie di samba per mascherare il dolore dei morsi di quei due topi ‘nfami. Maria c’ha fatto un promo per la nuova stagione. Lo dico sempre io: se non balli latino non farai mai carriera.

Incredibile. Ma quindi episodi come questo sono all’ordine del giorno, nel mondo dei Tronisti?
Devi essere sempre pronto a tutto, ma non puoi limitarti a reagire. Devi anche saper colpire per primo e affondare la concorrenza, e farlo senza pietà. L’altranno  ho offerto sei barili di birra a un pullman di tedeschi purchè andassero a ruttare dietro Karim Capuano mentre lo intervistava Lucignolo a Trastevere.

Ehm… Fantasioso! Sarà stato un duro colpo per Karim, immagino.
Ci puoi scommettere le tettine, dolcezza. L’intervista non l’hanno più mandata in onda e Karim quella settimana ha dovuto accettare di registrare una televendita di pattine in lana merinos per Mediashopping.

Sono convinta che i tuoi fan, GIONATAN, vorranno sapere dove trovi la forza per andare avanti in un ambiente così duro.
Beh, sai, il Tronismo non è un lavoro, non è uno sport. Il vero Tronista c’ha la “Fede”. Quando vedi quella poltrona illuminata dai fari dello studio che ti fa sentire le farfalle nello scroto, ecco è  proprio in quel momento lì che capisci che venderesti tua sorella a Lele Mora per stare davanti a una telecamera a parlare di figa. Poi capisci che sei arrivato a far impazzire le donne quando le vigilesse ti lasciano il loro numero di cellulare sul verbale perché hai parcheggiato il SUV in mezzo all’ingresso del pronto soccorso.

Aspetta, pronto soccorso? Hai avuto un incidente, sei stato male?
E’ successo sei mesi fa. Una cosa davvero brutta, di quelle che ti segnano. Si sentono cose del genere, magari le leggi sulla stampa specializzata come Chi o Novella 2000, ma non immagineresti mai che possa capitare proprio a te. Poi, un brutto giorno, appena prima di fare il postino a C’è posta per te, ti accorgi che hai un terribile brufolo sul labbro. Grosso e viola, che pulsa. Un incubo che mi tormenta ancora, quando ci penso. Per fortuna non mi capita tanto spesso… di pensare, intendo. Che poi mi fa male alla testa.

Sì, l’avevo intuito…
Comunque ho dovuto abbandonare lo studio e sono corso in ospedale, non avevo scelta. Prima che fosse troppo tardi. Per fortuna ho avuto la prontezza e il sangue freddo di postare qualche foto su Twitter dopo l’operazione, sennò sarebbe stato un trauma sprecato.

Certo, immagino la tua sofferenza. Ma visto che parliamo di estetica, cosa ne pensi della chirurgia plastica nel mondo dello spettacolo? Pensi ce ne sia troppa, o che sia un bene?
Mah, secondo me il vero boom è cominciato quando Amanda Lear s’è fatta tagliare il cobra. Lei ha scoperchiato il water di Pandora

Aspetta, il water di…
…ma le è servito a farsi sfondare nel mondo dello spettacolo, e oggi a distanza di oltre cent’anni la trovi ancora sui libri di storia. Se arrivi a farti tagliare il cobra per andare in tivvù, c’hai la fede con la FE maiuscola. Stima, sorella. O fratello. Fai tu, quel che è.

Però la “leggenda” su Amanda Lear è stata ampiamente confutata, no?
Non lo so, non pratico il con-fù, ti sembro un cinese? Ahahahah! Però non ho paura di fare a cazzotti se c’è un motivo valido e un paparazzo nei paraggi che ti punta. C’era una mia foto su Dagospia in cui tiro una capocciata a Magalli al Billionaire perché voleva soffiarmi il posto nel privè. Nano maledetto…

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Twitter, Dagospia… Com’è il rapporto di un Tronista con le nuove tecnologie, con questo mondo in continua evoluzione?
Beh, sai, capezzolini, nella vita di un Tronista Professionista non si finisce mai di imparare. Ogni giorno ti presenta nuove sfide e tu devi essere pronto ad affrontarle, a conoscere cose nuove, a superare limiti che credevi inarrivabili, da fantascienza. Ad esempio Valentino Rossi che s’era iscritto a Grandi Scuole. Un esempio per tutti noi.  Ora è Dottore!

Beh, più o meno… Ma Valentino Rossi è uno sportivo, un motociclista, non credi che sia un ambito un po’ diverso da quello dei tronisti?
No, anzi. La moto di Valentino è come la poltrona di Uomini e Donne. Entrambi amiamo l’adrenalina che ci regala, entrambi abbiamo lavorato duramente per appoggiarci il culo, entrambi sappiamo farci le impennate e delle pieghe da paura. Non è che perché la sua poltrona ha le ruote sia da considerare un demente, poverino, non è così. Io non la vedo così. Bisogna avere considerazione anche dei meno fortunati, così puoi arrivare a fare i finti calendari per gli africani come Edoardo Costa e vai su Striscia la Notizia. Un genio.

Ecco, i problemi di Edoardo Costa mi danno lo spunto per chiederti quali sono i pericoli maggiori per il mestiere di Tronista. Forse la paura di perdere popolarità? L’auto-referenzialità? L’eccesso di esposizione mediatica?
Senza dubbio è il Tronismo low-cost.

Tronismo low-cost? Cosa intendi?
E’ il grande male del nostro ambiente, anche se molti non l’hanno ancora capito. Quando vedi due ore di programma con i Tronisti pensionati che vanno in televisione in cambio di un pannolone pulito e una flebo di Tavernello, rubando spazio ai giovani. Quando in prima serata trasmettono gratis i provini di centinaia di aspiranti Tronisti nelle selezioni per il Grande Fratello. Queste sono cose che fanno male alla televisione. E al cuore.

Sembra una denuncia in piena regola, GIONATAN. In chiusura di questa intervista vuoi lanciare un messaggio al mondo dello spettacolo?
Sì certo! Non si può deprimere la professionalità che un vero Tronista mette nel suo lavoro! Cancellare con un colpo di purga tutti gli insegnamenti di Nicole Minetti! Uno si mette d’impegno col botulino, le chiappe de’ fòri, le foto zozze su Facebook, e poi in televisione ce va tu’ nonno anziché dare er pane secco ai piccioni! E poi quei piccioni senza niente da magnà se ritrovano proprio i giovani Tronisti affamati a rubargli le molliche de pane ai giardinetti! E’ una vergogna! E’ un’ingiustizia! E qui mi rivolgo al grande guru della televisione, il nostro vero idolo: Costantino! Fai qualcosa! Pensa ai tuoi discepoli, Costantino!

Bene, con questo accorato appello ringraziamo GIONATAN per averci concesso questa intervista, un’esperienza che secondo me ogni giornalista dovrebbe sperimentare almeno una volta nella sua carriera…
Guarda laggiù, un paparazzo! Presto, limoniamo!!

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Quelle perle d'ignoranza nelle quali a volte t'imbatti. Tuo malgrado. Cioè, che poi ci provi a schivarle, ma loro ti trovano lo stesso. E alla fine pensi che non sia un caso.

Pubblicato il 20 febbraio 2014, in Senza categoria con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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