Windows cOTTO

Immagine
Sto osservando da un pò i PC con Windows 8. Prime impressioni?

Visuale “Tiles”
1. Piastrelle. Piastrelle ovunque. Colori sgargianti che nemmeno al gay pride, piazzate a casaccio, misure difformi prive di logica, pare il cesso di Platinette.
2. Non hai più i programmi. Hai le “apps”. Io coi programmi ci lavoravo, ci producevo documenti e contenuti audio/video. Con le apps ci cazzeggiavo sul telefonino. Ora devi lavorare con le apps. Come compilare una gara d’appalto con Ruzzle.
3. Roba che appare. Sposti il braccio un attimo per grattarti i coglioni, tocchi il mouse col gomito, e appare roba a destra, o a sinistra, o sopra, o sotto. Riporti la mano sul mouse per riprendere il controllo del mezzo, la roba scompare, t’incazzi. La cerchi, muovi il cursore, appare altra roba, imprechi. Puoi anche suddividere lo schermo tra una maledetta app aperta e uno sguardo all’inferno nel girone dei programmatori di Microsoft, ma appare tutto meno quelli che cercavi tu.
4. I cazzi tuoi. Windows 8.1 si fa un sacco di cazzi tuoi. Se apri inavvertitamente il PC davanti a tua madre lei vedrà le tuo foto colme di vergogna di quando ti sei ubriacato come un contrabbandiere marocchino al matrimonio del tuo collega. Già, quello dove hai fatto pipì nella piscina dell’agriturismo. Dal trampolino. E poi ti sei tuffato. Ed era vuota. Tranne che per il piscio.

Visuale “Desktop”
1. Manca il pulsante Start.
2. Manca il pulsante Start e a Redmond hanno licenziato il manager che ha avuto questa bella pensata. Ora sta alla McDonald’s provando a vendere il progetto di nuove patatine senza patata.
3. Manca il pulsante Start e se apri la finestra al tramonto sentirai gli ululati di disperazione di milioni di utenti, preannunciando la rivoluzione e l’inizio della Terza Guerra Mondiale. In compenso chi vende corde per impiccagioni fa affari d’oro.
4. Manca il pulsante Start e se pigi quello falso che ti hanno messo torni alla visuale con le “Tiles” e con i meravigliosi vantaggi di cui sopra. Enjoy!
5. Manca il pulsante Start e qualcuno dice che passando davanti alla tomba di Steve Jobs nelle notti di luna piena si sente ridere della grossa.

Internet Explorer
1. La barra degli indirizzi è in basso. IN BASSO! Fin dalle pitture rupestri trovate nelle caverne della Dacia meridionale si vede che la barra degli indirizzi è sempre stata in alto, in ogni browser del creato, per qualsiasi dispositivo mobile o fisso. Ora è comoda come spostare il volante dell’auto al centro del bagagliaio, e divertente come bloccare le porte scorrevoli del supermercato il sabato pomeriggio e guardare la gente che vi si infrange.
2. Bing. Bing ovunque. L’unica volta che dava risultati pertinenti è stato quando copiava i risultati da Google, prima che li sgamassero collezionando una figura dimmerda che resterà negli annali della storia dell’informatica. Se ora cerchi “cartucce per stampanti” su Bing la cosa più pertinente che trovi è il video di un terrorista iracheno che spara ad una Epson con un AK-47 inneggiando alla Jihad.
3. Preferiti (da lui). Cerchi la voce “preferiti”, o “segnalibri” e per trovarli devi squartare un agnello e divinare nelle sue interiora fumanti dove siano finiti, secondo l’antico rituale etrusco. I vegani stanno passando a Linux per questo.

Primo avvio
1. Misero utente, inserisci i dati del tuo account Microsoft per poter essere degno di sfiorare con le tue luride mani il nostro prodigioso artefatto.
2. Non hai un account Microsoft? Peste ti colga! Sappi che abbiamo segnalato la tua infamia all’Altissimo ed a tutti i tuoi parenti e colleghi, affinchè la tua esistenza possa essere marchiata in eterno dalla sofferenza e dal ripudio di chi ti amava.
3. Vuoi creare ora un account Microsoft? Presto, prima che sia troppo tardi! Saremo indulgenti, e se ti iscrivi ora potrai espiare le tue colpe immonde con soli 15.000 anni di purgatorio, prima di poter accedere alla celestiale Finestra del Paradiso di Windows 8!!

E ora Premi Start!! Se lo trovi!!

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Informazioni su thedrakh

Quelle perle d'ignoranza nelle quali a volte t'imbatti. Tuo malgrado. Cioè, che poi ci provi a schivarle, ma loro ti trovano lo stesso. E alla fine pensi che non sia un caso.

Pubblicato il 11 marzo 2014, in Senza categoria con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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